Vai al contenuto

Guida

DSIP: il peptide del sonno delta, un enigma lungo 50 anni

Isolato nel 1977 da conigli addormentati, il DSIP resta poco compreso: origine, studi sul sonno e lo stress, limiti dei dati.

4 minuti di lettura Aggiornato il Dal team PeptidLab

Il DSIP, da «delta sleep-inducing peptide», è un nonapeptide: una catena di nove amminoacidi. È stato isolato nel 1977 a Basilea da Guido Schoenenberger e Marcel Monnier, a partire dal sangue venoso cerebrale di conigli addormentati tramite una stimolazione elettrica del talamo.

Iniettato in altri conigli, questo estratto aumentava le onde delta dell'elettroencefalogramma, quelle del sonno lento profondo. Da qui il suo nome.

Un peptide senza recettore identificato

Quasi cinquant'anni dopo, non è stato identificato alcun recettore specifico del DSIP, e il gene che lo codificherebbe non è noto con certezza. Eppure il peptide è stato rilevato nel cervello, nell'ipofisi, nell'intestino e nel plasma. Una revisione del 2006 lo definisce un «enigma ancora irrisolto».

Cosa hanno misurato gli studi

  • Nell'animale, un aumento del sonno lento in alcuni modelli, ma non in tutti: i risultati variano secondo la specie, la dose e il momento dell'iniezione.
  • Effetti descritti sulla risposta allo stress, sulla temperatura corporea e sulla percezione del dolore.
  • Nell'uomo, alcuni piccoli studi degli anni '80 sull'insonnia, con risultati modesti e talvolta contraddittori.

Perché la questione resta aperta

La durata del DSIP nel sangue è molto breve, dell'ordine di qualche minuto, e circola in parte legato ad altre molecole. Senza un recettore noto, è difficile collegare i suoi effetti a un meccanismo preciso. Per questo il DSIP resta soprattutto uno strumento di ricerca di base sulla regolazione del sonno.

Cosa non è

Il DSIP non è un sonnifero e non ha alcuna autorizzazione all'immissione in commercio in Europa o negli Stati Uniti. Il flacone PeptidLab è un reagente di laboratorio.

Scheda tecnica

Cognome
DSIP (delta sleep-inducing peptide)
Sequenza
WAGGDASGE (9 amminoacidi)
Massa molare
848,8 g/mol
N° CAS
62568-57-4
Scoperta
1977, Schoenenberger e Monnier (Basilea)
Recettore o bersaglio
Non identificato a oggi
Stato regolatorio
Nessuna autorizzazione all'immissione in commercio

Cosa dice la ricerca

Sintesi dei dati pubblicati, redatta dal team PeptidLab. Descrive molecole studiate in laboratorio o in studi clinici: nulla di quanto riportato è un'indicazione d'uso.

  1. 1977ScopertaProc Natl Acad Sci USA

    Isolamento e caratterizzazione del peptide dal sangue di conigli addormentati: aumenta l'attività delta dell'elettroencefalogramma.

  2. 1983Studio sull'uomoNeuropsychobiology

    Piccoli studi sull'uomo sul sonno e su altri parametri psicofisiologici, con risultati modesti.

  3. 2006RevisioneJ Neurochem

    Bilancio di trent'anni di ricerca: effetti descritti sul sonno, lo stress e il dolore, ma né recettore né gene identificati con certezza.

Sicurezza: cosa riportano gli studi

  • I rari studi sull'uomo sono datati e di piccole dimensioni: non permettono di stabilire un profilo di sicurezza.

Fonti

Link a PubMed o al documento originale. Articoli in inglese.

  1. Schoenenberger GA, Monnier M. Characterization of a delta-electroencephalogram (-sleep)-inducing peptide. Proc Natl Acad Sci USA, 1977. PubMed
  2. Schneider-Helmert D, Schoenenberger GA. Effects of DSIP in man. Multifunctional psychophysiological properties besides induction of natural sleep. Neuropsychobiology, 1983. PubMed
  3. Kovalzon VM, Strekalova TV. Delta sleep-inducing peptide (DSIP): a still unresolved riddle. J Neurochem, 2006. PubMed

Aggiornato a ottobre 2026.

Domande frequenti

Il DSIP è un sonnifero?

No. È stato chiamato così per un effetto osservato nel coniglio. Nessun farmaco a base di DSIP è autorizzato in Europa o negli Stati Uniti.

Perché si parla di sonno «delta»?

Le onde delta sono le onde lente dell'elettroencefalogramma, tipiche del sonno profondo. È il loro aumento nel coniglio che ha dato il nome al peptide.

Il recettore del DSIP è noto?

No. È uno dei motivi per cui il suo meccanismo è ancora discusso.

Questa guida ha uno scopo informativo e scientifico. I prodotti PeptidLab sono destinati esclusivamente alla ricerca di laboratorio e non sono destinati al consumo umano o animale.

Altre guide