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Guida

Timosina alfa-1: 1,6 mg, due volte a settimana

Peptide di 28 amminoacidi. 1,6 mg per via sottocutanea, due volte a settimana, e il calcolo su un flacone da 5 o 10 mg.

6 minuti di lettura Aggiornato il Dal team PeptidLab

La timosina alfa-1, o timalfasina, è un peptide di 28 amminoacidi, isolato inizialmente dal timo. La si studia per il suo effetto sui linfociti T: non «stimola» il sistema immunitario nel senso vago della parola, modula risposte già descritte in modelli di infezione virale e di deficit immunitario. Zadaxin è il nome del farmaco, dove è autorizzato. Il flacone del catalogo non è quel farmaco.

L'etichetta prevede una dose fissa, non un'escalation: 1,6 mg per via sottocutanea, due volte a settimana, in giorni fissi. Nell'indicazione storica dell'epatite B cronica, la cura si conta in mesi, non in giorni. La scheda del catalogo allinea 24 settimane su questo ritmo, senza inventare un livello più alto.

Il calendario

  • Settimane 1-4: 1,6 mg, due volte a settimana.
  • Settimane 5-24: la stessa dose, gli stessi due giorni.

Non si passa a 3 mg «per andare più veloci» e non si prende l'intero flacone. 1,6 mg è già la dose dell'etichetta. I due giorni restano gli stessi da una settimana all'altra, per esempio lunedì e giovedì, per mantenere l'intervallo. La scheda: protocolli.

Due fiale, due volumi

La dose non cambia. Il volume cambia con la concentrazione.

  • Flacone da 5 mg in 2 mL: 2,5 mg/mL. 1,6 mg corrispondono a 0,64 mL, cioè 64 unità U-100.
  • Flacone da 10 mg in 2 mL: 5 mg/mL. 1,6 mg corrispondono a 0,32 mL, cioè 32 unità.

Un flacone da 10 mg contiene poco più di sei dosi da 1,6 mg. Con due somministrazioni a settimana copre circa tre settimane, prima delle perdite di siringa. Il flacone da 5 mg ne copre poco più di tre, quindi una settimana e mezza. Si annota la data di ricostituzione: la soluzione si conserva al freddo, non a temperatura ambiente.

Preparare senza danneggiare il peptide

Il solvente entra lungo la parete, non a getto sulla pastiglia. Si fa rotolare il flacone tra i palmi. Non si agita. Una volta limpida la soluzione, si annota la concentrazione: 2,5 o 5 mg/mL secondo il flacone. Le due somministrazioni della settimana si fanno ogni volta con una siringa nuova e si cambia zona, addome, coscia o braccio, come sulle altre schede iniettabili del catalogo.

A catalogo: 5 mg e 10 mg.

Domande frequenti

TA1, timalfasina e timosina alfa-1: cosa sono?

Tre nomi per lo stesso peptide di 28 amminoacidi. L'etichetta del catalogo riporta timosina alfa-1 e la massa del flacone.

La fiala da 10 mg è una dose?

No. 10 mg è la polvere. La dose dello schema è 1,6 mg, due volte a settimana. Su un flacone da 10 mg ricostituito in 2 mL, sono 0,32 mL.

Bisogna aumentare la dose nel corso delle settimane?

No. L'etichetta e la scheda mantengono 1,6 mg. Le settimane 5-24 ripetono la stessa dose, non la aumentano.

Zadaxin e questa fiala?

Zadaxin è il farmaco, dove è autorizzato. Il flacone PeptidLab è un reagente di laboratorio, non quel farmaco.

Scheda tecnica

Cognome
Timosina alfa-1 (timalfasina)
Struttura
28 amminoacidi, acetilato all'N-terminale
Massa molare
3 108,3 g/mol
N° CAS
62304-98-7
Origine
Isolata dal timo (frazione 5 della timosina) nel 1977
Stato regolatorio
Autorizzata in diversi paesi (Zadaxin); non autorizzata dalla FDA né dall'Agenzia europea per i medicinali

Cosa dice la ricerca

Sintesi dei dati pubblicati, redatta dal team PeptidLab. Descrive molecole studiate in laboratorio o in studi clinici: nulla di quanto riportato è un'indicazione d'uso.

  1. 1977ScopertaProc Natl Acad Sci USA

    Goldstein e colleghi isolano e sequenziano la timosina alfa-1, un peptide immunologicamente attivo del timo.

  2. 1998Studio randomizzatoHepatology

    In pazienti con epatite B cronica, la timalfasina aumenta il tasso di risposta virologica rispetto al gruppo di controllo.

  3. 2016RevisioneVitam Horm

    Sintesi degli effetti descritti sull'immunità: maturazione dei linfociti T e modulazione delle risposte alle infezioni.

Sicurezza: cosa riportano gli studi

  • Negli studi pubblicati, la timalfasina è ben tollerata; un fastidio nel punto di iniezione è l'effetto riportato più spesso.

Fonti

Link a PubMed o al documento originale. Articoli in inglese.

  1. Goldstein AL et al. Thymosin alpha1: isolation and sequence analysis of an immunologically active thymic polypeptide. Proc Natl Acad Sci USA, 1977. PubMed
  2. Chien RN et al. Efficacy of thymosin alpha1 in patients with chronic hepatitis B: a randomized, controlled trial. Hepatology, 1998. PubMed
  3. King R, Tuthill C. Immune Modulation with Thymosin Alpha 1 Treatment. Vitam Horm, 2016. PubMed

Aggiornato a ottobre 2026.

Questa guida ha uno scopo informativo e scientifico. I prodotti PeptidLab sono destinati esclusivamente alla ricerca di laboratorio e non sono destinati al consumo umano o animale.

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